Digital Security Festival 8 – Infinito Umano a Padova, il 4 novembre al Palazzo del Bo, UniPD

Mercoledì 4 novembre l’Archivio Antico del Palazzo del Bo ospita la tappa padovana del festival. Un pomeriggio su fiducia, Intelligenza Artificiale e cybersecurity, tra ricerca universitaria ed esperienze operative.

Mercoledì 4 novembre 2026, con ingresso dalle ore 14:30 e inizio dei lavori alle 15:00, il Digital Security Festival 8 – Infinito Umano fa tappa a Padova, nell’Archivio Antico del Palazzo del Bo, in via VIII Febbraio 2. L’incontro si intitola “Fiducia sotto attacco” e ha il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova. L’ingresso è gratuito, la registrazione è obbligatoria e i posti sono limitati: ci si registra a questa pagina.

Il luogo

Il Palazzo del Bo prende il nome da una locanda medievale, l’Hospitium Bovis, che sorgeva nello stesso punto. Dal 1539 è la sede ufficiale dell’Università di Padova, fondata nel 1222. Qui si visitano la cattedra di Galileo Galilei e il Teatro Anatomico del 1595, considerato il primo teatro anatomico stabile al mondo. Un luogo di studio e di verifica, adatto a un pomeriggio che mette la fiducia al centro.

Di cosa parleremo

Ogni giorno ci fidiamo di informazioni, decisioni e servizi senza verificarli. L’AI rafforza le difese della cybersecurity, ma introduce nuove minacce e vulnerabilità, e quella fiducia finisce sotto attacco. Il sottotitolo della tappa è “Proteggere informazioni, decisioni e servizi tra nuove minacce e opportunità di innovazione”.

Il pomeriggio mette a confronto ricerca ed esperienze operative e attraversa l’AI difensiva, offensiva e avversaria: dagli attacchi ai modelli linguistici allo Zero Trust, dalla sanità digitale alle sfide per banche e fornitori tecnologici. L’obiettivo è comprendere rischi e opportunità, proteggere dati e servizi e garantire fiducia verificabile e supervisione umana.

Il programma

Conduce Gabriele Gobbo, Vicepresidente del Digital Security Festival e divulgatore. I saluti di indirizzo sono della Prof.ssa Monica Fedeli, Prorettrice con delega alla Terza missione e rapporti con il territorio dell’Università di Padova. Apre i lavori Marco Cozzi, Presidente del festival, e introduce l’evento Ettore Guarnaccia, Evangelist del festival.

La keynote è di Mauro Conti, docente e delegato ai rapporti con le imprese dell’Università di Padova, Responsabile della Laurea Magistrale in Cybersecurity, IEEE Fellow e Vicedirettore del CINI Cybersecurity National Lab. Il titolo è “Me, Myself and AI. Intelligenza artificiale difensiva, offensiva e avversaria”. Si va dall’autenticazione basata sulla digitazione agli attacchi che ricavano informazioni sensibili, come i PIN dei bancomat, da dati di gioco, traffico di rete o stato della batteria, fino alla prompt injection contro i modelli linguistici usati nella revisione scientifica tra pari. Sono i risultati del gruppo di ricerca SPRITZ, da DIMVA 2014 a WWW 2024.

Dopo il coffee break Stefania Iannelli, Account Executive di Armis e membro di Women for Security, porta “Zero Trust per la realtà: chi c’era prima di te? Informazione, memoria e agenti: chi ha toccato le informazioni a cui accediamo?”. Nel modello Zero Trust si verifica prima di fidarsi, ma raramente lo stesso rigore vale per le informazioni su cui decidiamo. Da PHP2Shell all’incidente OpenAI-Hugging Face, la catena che collega informazioni, giudizio e azione.

Corrado Lanera, ricercatore e data scientist dell’Università di Padova, parla di “Sanità digitale sicura e sostenibile”. La biobanca digitale raccoglie i dati, l’analisi federata li studia senza centralizzarli, il federated learning addestra modelli di AI su dati distribuiti, sempre a tutela della riservatezza.

Dario Zandolin, CISO di AFAST e Senior Manager di Accenture Security, chiude gli interventi con “Frontier AI: quando la finestra di difesa diventa negativa”. Le AI di frontiera accelerano la scoperta e lo sfruttamento delle vulnerabilità, fino a superare i tempi di risposta delle organizzazioni. La sfida pesa sul mid banking, dove la sicurezza dipende dalla collaborazione tra istituti e outsourcer. Le leve sono AI a supporto della difesa, patching continuo e gestione condivisa del rischio, perché l’AI suggerisce e la responsabilità finale resta umana.

Segue la tavola rotonda con Paolo Zanoni, Sales Area Manager di VEM, e Giovanni Landi, Senior Advisor di Scriba AI. La chiusura dei lavori è affidata al direttivo del festival.

Come partecipare

L’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria. I posti sono limitati. Per partecipare basta registrarsi su questa pagina, dove si trovano anche tutte le informazioni sull’evento. L’appuntamento è all’Università di Padova, Palazzo del Bo, Archivio Antico, via VIII Febbraio 2.

Con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova. Evento per la divulgazione della cultura digitale. Settembre, ottobre, novembre 2026.

Si ringrazia: Sostenitore Platinum: NetApp. Sostenitori Gold: TIM, Commvault, ISACA (Venice Chapter), Scriba AI, Rubrik, VEM. Sostenitori Silver: Accenture, Axians, beanTech, Eurosystem, Resolve (by Ergon Group), Tinet. Sostenitori: Infostar, IS Copy, NetPatrol, NT Nuove Tecnologie, PostPickr. Un grazie anche a chi collabora con il festival: Cyber 4.0, Fondazione Tonutti, Confindustria Udine, Digital Innovation Hub Udine, Legacoop FVG, DITEDI, AUSED, Clusit, ITClub FVG, AICA, TEC4I FVG, CIO Club Italia, Red Hot Cyber, FvgTech, Bufale.net, PioneerAIO, FriuliOggi.it, Nordest24, MacPremium, Italiamac, algoretico, Studio Nord, DiscoBar.it, Consiglio per la Parità di Genere, DETA, Code Zen, Scriptorium Foroiuliense, PrivacyWeek, Infinite Area.

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