Comunicato: Il Nordest a Roma per il Digital Security Festival: «L’intelligenza artificiale è arrivata, e non ce ne siamo accorti»

Alla cerimonia di apertura di Digital Security Festival 8 – Infinito Umano, nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica, con interventi dedicati a Friuli Venezia Giulia e Nordest. Il tour del festival farà tappa anche a Trieste, Udine, Padova e Cervignano.

«L’intelligenza artificiale è arrivata, e non ce ne siamo accorti, o ce ne siamo accorti troppo tardi.» Lo ha detto a Roma Gian Nello Piccoli, Presidente del comparto IT di Confindustria Veneto Est, nel panel dedicato ai territori del Friuli Venezia Giulia e del Nordest.

Il panel, moderato da Marco Cozzi, Presidente del Digital Security Festival, si è tenuto lunedì 14 settembre nella Sala Capitolare, durante la cerimonia di apertura dell’ottava edizione del festival, che ha registrato il sold out delle iscrizioni. Per un intero pomeriggio oltre trenta relatori si sono alternati su quindici panel e interventi dedicati a Intelligenza Artificiale (AI), minacce cibernetiche, privacy, sovranità digitale e competenze.

Accanto a Piccoli sono intervenuti Nicola Bosello, Amministratore Unico di DITEDI, Michela Vogrig, Presidente di Legacoop FVG, e Roberto Giurano, Presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli.

«Pensiamo spesso che il piccolo sia bello», ha detto Bosello. «In realtà, nei contesti che stiamo cominciando a vivere, la necessità di aggregarsi e di creare una strategia comunitaria è la via vincente per affrontare tematiche come queste.»

Sul ruolo di chi deve rappresentare il territorio è intervenuta Vogrig: «Abbiamo bisogno di soggetti che non siano portatori di interessi economici, ma di un interesse orientato al benessere della collettività.» Sulla differenza fra uomo e macchina Giurano: «L’intelligenza artificiale non realizzerà mai qualcosa di unico come il nostro codice genetico.»

Il Nordest non era rappresentato solo nel panel sui territori. Fra gli altri intervenuti figurano Davide Bazzan, Presidente di ITClub FVG, e Luigi Gregori, già Presidente di ITClub FVG, entrambi nel direttivo del festival, Antonio Piva, Presidente AICA e docente all’Università di Udine, e Stefano Gazzella, Data Protection Officer e giornalista, che vive e lavora in Friuli Venezia Giulia.

Nel panel “Sentimento Sintetico” è intervenuto Gabriele Gobbo, Vicepresidente del festival e conduttore di FvgTech: «Una macchina può imitare un sentimento, ma non può risponderne: non avrà mai la responsabilità di un problema sentimentale. E i sentimenti, oggi, sono un potere.»

Il tema di fondo della giornata è stato il confine fra quello che si può delegare alle macchine e quello che resta in capo alle persone. Su questo è intervenuto Cristiano Leggeri, Direttore della III Divisione, Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica: «Nulla può essere delegato. Oggi non c’è un’istituzione in grado di interpretare il tutto, e chi dice il contrario forse sta mentendo.»

Il festival è nato in Friuli Venezia Giulia da un’idea di Marco Cozzi e Gabriele Gobbo, entrambi friulani. Cozzi ha aperto la giornata con una domanda: «Se tecnicamente possiamo delegare quasi tutto, cosa non siamo disposti a delegare, o cosa non saremo disposti a delegare?» E l’ha chiusa lasciandone aperta un’altra: «Fin dove può spingersi la tecnologia, e dove deve iniziare la nostra responsabilità?»

Il tour prosegue fino a novembre in diverse città, fra cui Trieste, Udine, Padova e Cervignano, con alcuni appuntamenti online. Le date saranno annunciate nei prossimi giorni.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Cultura e Sicurezza Digitale APS. Una selezione delle dichiarazioni dei relatori e i materiali fotografici sono in allegato.

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