Un viaggio tra dipendenze digitali, solitudine e pensiero critico: la riflessione continua del referente del Digital Security Festival
Il mondo digitale ci semplifica la vita, ma a quale costo? È questa la domanda che Ettore Guarnaccia, esperto di cybersecurity, divulgatore e membro attivo del Digital Security Festival, rilancia con il suo nuovo libro Idiocrazia Digitale.
Un saggio che raccoglie oltre dodici anni di ricerche, esperienze e confronti in contesti educativi, culturali e istituzionali, con una missione chiara: rendere visibili gli effetti profondi e spesso invisibili della tecnologia digitale su individui e società.
Guarnaccia parte da immagini quotidiane, come lo sguardo fisso sullo smartphone in metropolitana, a tavola o persino alla guida, per raccontare come il digitale stia trasformando comportamenti, linguaggio e relazioni. Ma va oltre la semplice critica: analizza i meccanismi progettati per generare dipendenza e passività, evidenziando come il vero pericolo non sia l’innovazione in sé ma il modo inconsapevole in cui la viviamo.
Il libro si inserisce perfettamente anche nel percorso culturale del Digital Security Festival, che da sette anni lavora per costruire consapevolezza su questi temi, promuovendo un uso del digitale che non ci trasformi in utenti automatici ma in cittadini critici e informati.
Una lettura preziosa per chi, come noi, crede che la cybersicurezza inizi dalla mente. Dalla capacità di osservare, riflettere, scegliere. E soprattutto, di restare umani in un mondo sempre più automatizzato.
