Marco Cozzi a Villa Manin lancia il Digital Security Festival 8 – Infinito Umano

Marco Cozzi ha aperto a Villa Manin di Passariano la prima tappa di Shaping Secure Digital Ecosystems, il ciclo di due conferenze organizzato dal DSF con VEM Sistemi, Certego e Fortinet.

Il Presidente del Digital Security Festival, Marco Cozzi, ha aperto il 5 maggio 2026 a Villa Manin di Passariano (UD) la prima tappa di Shaping Secure Digital Ecosystems, il ciclo di due conferenze organizzato dal DSF con VEM Sistemi, Certego e Fortinet, con il patrocinio di ISACA Venice Chapter e ITClub FVG.

Nel suo intervento Cozzi ha presentato in anteprima la prossima edizione del festival, Digital Security Festival 8 – Infinito Umano, in programma nell’autunno 2026. Il titolo nasce da un’immagine semplice. Il numero otto, osservato in orizzontale, è il simbolo dell’infinito, e racconta bene il momento che stiamo vivendo: tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, il quantum computing e le nuove infrastrutture stanno espandendo in modo esponenziale le nostre capacità, e proprio per questo la domanda di fondo diventa dove resta l’essere umano in tutto questo.

Da qui il filo conduttore dell’apertura. Parlare di ecosistemi digitali sicuri significa spostare il discorso oltre la tecnologia, verso le relazioni, le interdipendenze e la fiducia. Il digitale, ha ricordato Cozzi, non è più un ambito separato ma l’infrastruttura della società, e dentro questa infrastruttura si muovono decisioni, servizi essenziali e soprattutto persone. Per questo la sicurezza non è solo una questione tecnica: è una questione di responsabilità, consapevolezza e cultura. Proteggere i dati significa proteggere identità, relazioni, processi.

L’ottava edizione porterà questo dibattito su più piani. I temi annunciati per il 2026 sono l’Intelligenza Artificiale, la robotica umanoide e il quantum computing, la cybersecurity e la protezione dei dati, i conflitti ibridi e la sicurezza informativa, lo spazio e le nuove frontiere, la sovranità digitale, l’essere umano e la società. Tutti con un’unica direzione di marcia: riportare la sicurezza al suo significato più profondo, quello di abilitatore di fiducia.

Il festival continuerà a svilupparsi come un percorso diffuso, con eventi sul territorio nazionale e appuntamenti online, mettendo in connessione istituzioni, aziende, scuole e cittadini. Perché la sicurezza digitale non si costruisce in modo isolato, ma dentro un ecosistema. La chiusura del messaggio di Cozzi, con un richiamo che incrocia direttamente l’approccio umanocentrico del festival:

«Più le tecnologie diventano potenti, più cresce il bisogno di interpretarle, governarle e orientarle. Più il digitale si espande, più diventa centrale l’essere umano. Ed è proprio in questo spazio, tra innovazione e responsabilità, che si gioca il futuro della sicurezza.»

Il ciclo Shaping Secure Digital Ecosystems è proseguito il giorno successivo, 6 maggio 2026, alla Cantina Pizzolato di Villorba (TV), con un secondo appuntamento dedicato agli stessi temi.

Un ringraziamento a VEM Sistemi, Certego e Fortinet per la collaborazione, a ISACA Venice Chapter e ITClub FVG per il patrocinio, e a tutti i relatori che hanno animato le due giornate: Alberto Elia Martin (Presidente ISACA Venice Chapter), Gian Luca Foresti (Università degli Studi di Udine), Gianluca Conficoni (Certego), Stefano Amici e Paolo Zanoni (VEM Sistemi), Costel Onufrei (Fortinet), Gabriele Gobbo (Vicepresidente DSF), Davide Bazzan (Segretario DSF), Luigi Gregori (Tesoriere DSF) e Andrea Del Vecchio (DSF).

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